Ve la racconto anche così  #millemodiunsignificato#direfarenondemandare #benebelloequindi …..(ogni hashtag è stato volutamente brutalizzato durante la stesura di questo post…non ve ne abbiate a male  )

Ripartire dalle basi, spiegare cosa c’è dietro il nostro lavoro: lo abbiamo fatto con questa serie di slide che ripercorrono le nostre competenze e vogliono in qualche modo suscitare in qualche modo la vostra curiosità nell’approfondire su quello che significa comunicare e soprattutto come lo facciamo noi. #buonalettura (bastano veramente 3 minuti.. fatevi e fateci questo piccolo regalo!)  #archimediachi #comunicarevalore

 

Questo perché anche una semplice presentazione per slide può attirare l’attenzione, creare curiosità, engagement e dice molto (ma mai il troppo) su quello che fate, come lo fate e soprattutto con che spirito.

Immagini essenziali, colorate che si stagliano sullo sfondo e da cui emergono i dettagli fondamentali, quelli su cui punta il vostro intervento. E’ così che una presentazione senza mirabolanti animazioni ed effetti speciali deve essere. Sia chiaro, animazioni, video e tutto ciò che è multimediale è straordinariamente utile, ma spesso se ne abusa e le opportunità si trasformano in figure un po’ meschine e magre. Insomma, l’immagine che traspare talvolta risulta pacchiana con il risultato che, invece di attirare il pubblico, la platea che vi sta ascoltando si allontana perdendo l’attenzione.

L’immagine, sì, deve attirare l’attenzione, ma è lo speaker che deve saper muoversi con agilità tra una slide e l’altra creando un racconto fluido, con un inizio ed una fine, che dal generale vada al particolare guidando il pubblico dritto dritto all’obiettivo. Le grafiche che scorrono devono essere una traccia, mai esaustiva di ciò che si sta raccontando perché gli occhi e l’attenzione devono essere puntati sul presentatore, sul suo tono di voce, le parole che usa, il modo con cui le pronuncia, la sua gestualità. Il public speaking è uno strumento che si apprende (e la predisposizione aiuta).

Tornando ai contenuti ecco qualche valido consiglio da tenere sempre in considerazione:

  • Testo essenziale e punta dritto al concetto
  • Utilizza parole chiave da usare come link tra un argomento e l’altro
  • La slide non si deve leggere, deve essere intuitiva
  • Non usare mai più di 6 parole (poi, sia chiaro, tutte le regole sono nate per essere infrante 😉 )
  • Usa parole brevi, impattanti e uno stile diretto
  • Non ricorrere a termini che non utilizzeresti mai nel tuo modo di parlare quotidiano
  • Tecnicismi, bene, purché siano limitati e ben spiegati verbalmente.
  • Scegli immagini di buona qualità che non restituiscano un effetto “sgranato” una volta proiettati a grandi dimensioni.
  • Transizioni, dissolvenze, effetti stile “star wars” sono bellissime se volete impressionare i compagni di classe non un cliente. Meglio evitare.
  • Less is more: una presentazione non dovrebbe mai durare più di 20 minuti quindi vai all’essenza anche nel numero di slide

Vediamo velocemente come creare una presentazione efficace:

  • Fissa un obiettivo (individua cosa vuoi che il tuo pubblico ricordi meglio)
  • prendi carta e penna e creati uno schema di progetto
  • verifica che il percorso creato sia lineare
  •  Pensa a quali immagine si accompagnano meglio al tuo percorso
  • Comincia a costruire fisicamente la tua presentazione sul computer
  • Evita gli elenchi puntati… vanno benissimo per un documento non per una slide.
  • Esprimi un concetto per slide
  • Diversifica le slide, per composizione, immagini e colore
  • Usa poche linee di testo, al massimo due
  • La dimensione del carattere deve essere incisiva
  • Utilizza al massimo tre colori per slide (per il testo e lo sfondo su cui scrivere)
  • Crea contrasti con le immagini
  • Non utilizzare più di tre font (caratteri) nella tua presentazione
  • usa caratteri senza “grazie” ( i Sans Serif sono i più consigliati) perchè la tua slide sia leggibile
  • Ordina le priorità della slide: cosa deve essere dominante? l’immagine, il concetto, una parola chiave? Dagli il giusto risalto
  • Cambiando carattere, colore e disposizione guiderai tu la lettura della slide
  • Le immagini danno risalto alla tua storia: sceglile con cura e mi raccomando: NON ESSERE SCONTATO (prova a stupire e stupirti!)
  • NON devi per forza RIEMPIRE TUTTO LO SPAZIO A DISPOSIZIONE
  • Ricorda sempre: Comprensione – Memoria – Persuasione

 

Da ultimo ma non meno importante: le immagini puoi trovarle gratis (citandone comunque la fonte) su Freepik ma anche su Google Immagini, filtrandole cliccando prima su strumenti e poi scegliendo i diritti di utilizzo. Stesso processo su Flickr : in questo caso andate sul tasto “avanzate” che troverete in alto a destra per poi selezionare la voce che fa più al caso vostro sul filtro “qualsiasi licenza”.

Buon lavoro…. e mi raccomando, fateci vedere qual’è il risultato della vostra creatività!

gennaio 24, 2018

Presentazioni efficaci, come impressionare il pubblico?

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