La ricetta per un testo perfetto, parola di Jane Austen

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La ricetta per un testo perfetto, parola di Jane Austen

 

Dove nasce l’ispirazione per scrivere un contenuto? Da dove viene la scintilla per trovare il tema giusto da trattare e quali alchimie sono necessarie per dare la giusta forma ad un’idea di valore?

Ogni scrittore affermato ha le sue piccole o grandi manie: gesti, ritmi, consuetudini, dettagli che appaiono minimali ma che in realtà scandiscono tempi e una costante ricerca del momento di massima concentrazione, o di rilassamento necessario, per poter trasformare l’inchiostro in una storia che quasi si possa toccare.

E a proposito di inchiostro, di casi strani nella storia della letteratura e più in generale della scrittura ce ne sono tanti. Ve ne racconto qualcuno: Stephen King ad esempio alle otto inizia la sua giornata seduto alla sua scrivania in perfetto ordine e prima di fare qualsiasi cosa beve una tazza di tè e prende quotidianamente vitamine. Dan Brown alle quattro del mattino inizia a scrivere e quando la vecchia clessidra che utilizza per vedere il tempo che scorre (una scena molto romantica) si esaurisce, si ferma. Messa sotto sforzo la mente riserva lo stesso trattamento al fisico e si dedica a piegamenti, flessioni ed esercizio fisico in generale per poi tornare a scrivere.

Honorè de Balzac indossava la stessa casacca e prima di mettersi al lavoro accendeva sempre quattro candele. Keats si lavava le mani prima di iniziare a scrivere. Mark Twain indossava sempre una camicia bianca. Hemingway scriveva solo in piedi.

L’esperienza che più mi ha colpito è quella di Jane Austen che utilizzava solo inchiostro prodotto da lei seguendo una ricetta precisa.

 

Questa è la ricetta per la scrittura perfetta secondo Jane Austen :

“Prendere quattro once di galla blu (acido gallico, ricavato da parassiti della quercia) 2 once di copperas verde (solfato ferroso), un’oncia e mezza di gomma arabica. Pestare la galla il copperas e la gomma in un mortaio, versare il tutto in una pinta di birra rafferma unita a una pinta di birra leggera. Aggiungere un po’ di zucchero raffinato. Lasciare in un canto del focolare e mescolare due o tre volte al dì”

 

Perchè raccontarvi tutto questo nel cercare di spiegare da dove viene la creatività, dove nascono le idee, dove si celano i contenuti migliori per i vosti post, la vostra comunicazione, i vostri social?

Secondo uno studio di un gruppo di ricercatori dell’Università di Trento, che ha mappato con dovizia le attività celebrali, la creatività è uno stato di equilibrio tra diverse funzioni del cervello, due in particolare: il pensiero divergente che “vaga senza una meta” e il controllo dell’attenzione.

“Genio e sregolatezza” sono quindi la regola vera e propria. Tutti possiamo ottenere un ottimo risultato allenandoci nel trovare il nostro equilibrio, costruendolo quotidianamente pezzo dopo pezzo; quindi trovate la vostra piccola mania che vi consenta di raggiungere il vostro equilibrio.

Dulcis in fundo: dallo studio è emerso che la connettività tra pensiero divergente e controllo dell’attenzione “è ancora maggiore tra gli artisti professionisti, sottoposti quotidianamente alla formazione e alla pratica di opere”

Ci sono piccoli esercizi, strumenti pratici che possono aiutarti nel costruire un testo, una fotografia, nel montare o girare un video, nel pensare una campagna di comunicazione.

Questi temi e strumenti li utilizziamo ogni volta che ci approcciamo ad una nuova sfida, ma li presentiamo e condividiamo anche con le aziende, le attività commerciali, le associazioni con cui lavoriamo, proponendo loro corsi specifici e tarati sugli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Se sei interessato a saperne di più, a questo punto, contattami e ti risponderò quanto prima…. non appena mi verrà in mente una buona idea da proporti!

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